Ironie francesi: «Un ricatto mette l’Italia in Trans. Berlusconi? Un …
«Dopo le scappatelle di Berlusconi – scrive il Canard – i media italiani si dilettano a raccontare i ‘jeux di boudoir’ di alcuni uomini politici».
Il Canard ripercorre tutti gli eventi che hanno segnato lo scandalo del governatore del Lazio: dagli incontri con il trans Natalie fino alle minacce dei Carabinieri e alle dimissioni.
E riporta un editoriale pubblicato sul Giornale di Vittorio Feltri: «Perché, a parità di situazione, il presidente del Consiglio (Berlusconi) è un porco e il presidente del Lazio (Marrazzo) è un bravo ragazzo perseguitato e degno di essere protetto dal sacrosanto diritto alla vita privata.
Fortunatamente – conclude il giornale ironizzando su un recente scandalo transalpino – non è in Francia che un eletto della nazione si farebbe stupidamente beccare al Bois de Boulogne in compagnia di un travestito».
Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo_app.php?id=23557&sez=HOME_ROMA&npl=&desc_sez=
L’amore in una cella, una testimonianza – Interni
È il dramma che non si racconta. Che tutti vivono in silenzio dentro la cella: quello di non poter toccare la pelle di una donna o anche di sentirne solo la voce anche lontano dal chiasso della sala colloqui. Elton Kalica, detenuto albanese racconta il suo dramma e i problemi in un lungo intervento pubblicato proprio da Ristretti Orizzonti, e scritto al termine di una sorta di tavola rotonda sul sesso, amore negato e carcere. Una lettera dura, cruda e diretta in cui Elton Kalica racconta il suo dramma, rimane in carcere dieci anni, che è poi quello che accomuna buona parte dei detenuti presenti nelle carceri d’Italia. (d.m.) «Qualche mese fa, leggendo dei giornali provenienti dall’Albania, il mio paese, mi sono imbattuto in una notizia che ho subito raccontato ad un detenuto italiano, che ha reagito in un modo che ho trovato assai singolare. Dico questo perché, nonostante i dieci anni passati in un carcere italiano, a volte mi trovo in difficoltà a capire certi comportamenti delle persone che ho intorno. La notizia in questione riguardava una protesta messa in atto dai detenuti delle carceri albanesi in seguito ad una circolare del Ministero che riduceva l’orario del cosiddetto ‘colloquio intimo’. «In tutte le carceri del Paese, dopo aver appreso la notizia, i detenuti hanno cominciato a manifestare la loro contrarietà sbattendo le pentole contro le sbarre e chiedendo il ripristino del vecchio orario. Il colloquio intimo è un istituto ereditato dal precedente regime comunista e che, in questi quindici anni di liberismo, è riuscito a sopravvivere e non è mai stato messo in discussione, eccetto questa modifica dei tempi che, secondo il governo, è stata imposta dal sovraffollamento, e quindi le stanze dell’intimità costruite per ospitare i condannati e le loro famiglie non bastano più per tutti.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79578
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