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L’Idv punterebbe

Sarà per questo che si rincorrono voci, provenienti soprattutto dalla cosiddetta «società civile» (i movimenti e le associazioni vicine ai dipietristi) circa la possibilità che l’ex pm Di Pietro chieda a Clementina Forleo, l’inquirente che sollevò il caso «bancopoli», di candidarsi in Puglia. La pm di Francavilla Fontana, trasferita dal Csm dall’ufficio del Gip di Milano dopo che scoppiò il caso delle intercettazioni sulla scalata alla Bnl, sarebbe il volto giusto – secondo alcuni ambienti – con cui i dipietristi potrebbero decidere di correre da soli, mandando per aria il progetto di alleanza col Pd.

Di certo c’è che da un lato i rapporti tra di Pietro e il Pd si sono «scongelati» dopo la vittoria di Bersani, di fatto aiutando il progetto di alleanza che D’Alema insegue da tempo.

Le trattative sono ancora in corso e l’esito è tutto aperto. Al tavolo del negoziato pugliese, comunque, l’Idv ha messo la sua richiesta: «rimozione di tutti i manager sanitari indagati, sarebbe un segnale importante che l’Idv potrebbe cogliere – ha detto Zazzera dopo l’incontro con Vendola – e che andrebbe nella direzione di un accorciamento delle distanze che ci sono ancora oggi tra questo governo regionale e noi».

Il resto invece è fluido,e lo dimostra l’alternarsi di sconfitte e vittorie per entrambi;oggi la destra,10 anni fa la sinistra.Emblematica fu la vittoria anni fà della Rete di Orlando a Palermo;si parlò di vittoria della Sicilia onesta.10 anni dopo,la vittoria dell’opposto schieramento fu salutata come la vittoria delle cosche.Peccato che il corpo elettorale era rimasto lo stesso.

Fonte:

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=281392&IDCategoria=1

Novembre 11, 2009 Pubblicato da softwbergo | bbc news | , | Ancora nessun commento.

Unitariamente divisi: i tormenti del sindacato – Economia

È stato il giorno di una possibile riscossa sindacale. Ma anche il giorno delle divisioni e degli appelli unitari. La nuova divaricazione tra le confederazioni sindacali sembra segnata. È come se Epifani da una parte e Bonanni dall’altra, giunti ad un bivio, avessero intrapreso strade diverse. E non sarà un bene per le possibilità di successo del mondo del lavoro. Ma chi ha ragione e chi ha effettivamente abbandonato il convoglio unitario? È vero, la Cgil ha occupato le piazze ieri da sola. Era giunta però a questa decisione dopo che la Cisl aveva respinto ogni proposta di mobilitazione.Non si può non ricordare come Guglielmo Epifani abbia speso energie, fin dall’inizio del suo insediamento in qualità di segretario generale della Cgil, a favore del ripristino dell’unità sindacale. Non mancando di scontrarsi con opinioni diverse presenti nella sua stessa organizzazione.Ed era riuscito a ritessere una tela di rapporti unitari in coincidenza, del resto, con atteggiamenti aperturisti della Cisl di Bonanni. Anche ieri, parlando di uno sciopero nella scuola non più rinviabile, viste le scelte del governo, si è augurato una scelta unitaria. Temiamo che non ci possa essere. Nella Cisl oggi non mancano certo le proteste circa i diktat della ministra Gelmini ma non s’intende passare all’azione. È indetta un’assemblea a Roma per il 4 ottobre dedicata ai problemi in larga misura sollevati dalla stessa Cgil, ovverosia occupazione, salari, difesa dei diritti dei lavoratori e del pensionati.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79430

Ottobre 3, 2008 Pubblicato da softwbergo | bbc news | , , , , , | Ancora nessun commento.