L’Idv punterebbe
Sarà per questo che si rincorrono voci, provenienti soprattutto dalla cosiddetta «società civile» (i movimenti e le associazioni vicine ai dipietristi) circa la possibilità che l’ex pm Di Pietro chieda a Clementina Forleo, l’inquirente che sollevò il caso «bancopoli», di candidarsi in Puglia. La pm di Francavilla Fontana, trasferita dal Csm dall’ufficio del Gip di Milano dopo che scoppiò il caso delle intercettazioni sulla scalata alla Bnl, sarebbe il volto giusto – secondo alcuni ambienti – con cui i dipietristi potrebbero decidere di correre da soli, mandando per aria il progetto di alleanza col Pd.
Di certo c’è che da un lato i rapporti tra di Pietro e il Pd si sono «scongelati» dopo la vittoria di Bersani, di fatto aiutando il progetto di alleanza che D’Alema insegue da tempo.
Le trattative sono ancora in corso e l’esito è tutto aperto. Al tavolo del negoziato pugliese, comunque, l’Idv ha messo la sua richiesta: «rimozione di tutti i manager sanitari indagati, sarebbe un segnale importante che l’Idv potrebbe cogliere – ha detto Zazzera dopo l’incontro con Vendola – e che andrebbe nella direzione di un accorciamento delle distanze che ci sono ancora oggi tra questo governo regionale e noi».
Il resto invece è fluido,e lo dimostra l’alternarsi di sconfitte e vittorie per entrambi;oggi la destra,10 anni fa la sinistra.Emblematica fu la vittoria anni fà della Rete di Orlando a Palermo;si parlò di vittoria della Sicilia onesta.10 anni dopo,la vittoria dell’opposto schieramento fu salutata come la vittoria delle cosche.Peccato che il corpo elettorale era rimasto lo stesso.
Fonte:
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=281392&IDCategoria=1
Irap: taglio forse in Finanziaria alla Camera, dice Tesoro
ROMA (Reuters) – Il taglio parziale dell’Irap sarà inserito “eventualmente” in Finanziaria durante il passaggio alla Camera, cioè a partire dalla seconda metà di novembre.
Il numero due di Giulio Tremonti ha comunque espresso “dubbi sull’utilità” di un intervento pari a 1-1,5 miliardi, come ipotizzato nelle ultime ore: il beneficio per le imprese sarebbe limitato e pesante invece l’impatto sulle casse dello Stato.
Nata nel 1997 dall’accorpamento di sette diverse imposte locali, l’Irap ha suscitato sin dall’origine aspre critiche, sia perché viene calcolata al lordo del costo del lavoro — penalizzando quindi le imprese ad alta intensità di manodopera — sia perché va pagata anche quando l’esercizio si chiude in perdita, aggravando il conto economico.
La timida apertura di Vegas alle richieste della maggioranza arriva dopo le tensioni per la linea rigorista sui conti pubblici voluta da Tremonti, oggetto giorni fa di uno scontro in seno al governo per ora appianato.
Fonte:
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE5A30JE20091104
Ironie francesi: «Un ricatto mette l’Italia in Trans. Berlusconi? Un …
«Dopo le scappatelle di Berlusconi – scrive il Canard – i media italiani si dilettano a raccontare i ‘jeux di boudoir’ di alcuni uomini politici».
Il Canard ripercorre tutti gli eventi che hanno segnato lo scandalo del governatore del Lazio: dagli incontri con il trans Natalie fino alle minacce dei Carabinieri e alle dimissioni.
E riporta un editoriale pubblicato sul Giornale di Vittorio Feltri: «Perché, a parità di situazione, il presidente del Consiglio (Berlusconi) è un porco e il presidente del Lazio (Marrazzo) è un bravo ragazzo perseguitato e degno di essere protetto dal sacrosanto diritto alla vita privata.
Fortunatamente – conclude il giornale ironizzando su un recente scandalo transalpino – non è in Francia che un eletto della nazione si farebbe stupidamente beccare al Bois de Boulogne in compagnia di un travestito».
Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo_app.php?id=23557&sez=HOME_ROMA&npl=&desc_sez=
LA SVOLTA DI MARANELLO
Colpo di scena – in realtà un poco annunciato negli ultimi giorni – a Maranello.
La Ferrari “ha intenzione di affidare a Michael Schumacher la monoposto di Felipe Massa finché il pilota brasiliano non potrà tornare a correre”.
Il tedesco “ha dato la sua disponibilità – continua la nota della Rossa – e nei prossimi giorni condurrà uno specifico programma di preparazione al termine del quale sarà possibile confermare la sua partecipazione al Campionato a partire dal Gran Premio d’Europa del prossimo 23 agosto”.
Fonte:
http://www.avvenire.it/Sport/ferrari+schumi_200907291711098100000.htm
Filippi, niente bis d’oro E’ bronzo negli 800 metri
Il bis di Cielo – Il brasiliano Cielo Filho concede il bis e dopo i 100 vince anche i 50 stile libero entrando nella storia dei mondiali.
Il brasiliano, campione olimpico in carica, è il terzo nuotatore a riuscire nella doppietta iridata dopo il russo Popov (1994) e l’americano Anthony Ervin (2001).
Il primato mondiale è stato ottenuto dal britannico Liam Tancock con 24″08, mentre Mirco Di Tora ha chiuso con il quarto tempo in 24″77, nuovo record italiano.
Doppia soddisfazione azzurra – Federico Colbertaldo e Samule Pizzetti centrano la qualificazione alla finale dei 1500 stile libero: Colbertaldo ottiene il sesto tempo con 14′58″99, mentre Pizzetti, argento negli 800 agli europei di Eindhoven, passa con l’ultimo posto utile (15′00″70).
Fonte:
http://www.repubblica.it/2009/08/sport/nuoto/diretta-1-ago/diretta-1-ago/diretta-1-ago.html
Piaggio: Exane BNP Paribas ritocca target price a 1,4 euro da 1,2 euro …
Finanzaonline.com – 6.7.09/10:24Analisi con luce e ombre per il titolo Piaggio firmata dagli analisti della banca francese, Exane BNP Paribas, che hanno rivisto questa mattina la valutazione sulla società italiana che produce moto tra cui la famosa Vespa.
Il broker, pur confermando la raccomandazione neutral sul gruppo di Pontedera, ha ritoccato il target price portandolo a 1,4 euro dai precedenti 1,2 euro.
Gli esperti hanno alzato le stime di Ebit 2009 e 2010 della società rispettivamente del 5% e dell’11% per fattorizzare la visibilità più alta della crescita delle attività in India di Piaggio e anche per rispecchiare le vendite dello scooter Vespa nei paesi dell’area ASEAN.
La raccomandazione neutral – si legge sulla nota – è motivata invece con la visibilità delle attività in Europa che resterà bassa.
Fonte:
http://www.finanzaonline.com/notizie/news.php?id={0251F225-837A-4820-8EC4-94555795A71A}
Quando Berlusconi era contro il reato di clandestinità
Il Parlamento e gli uomini del governo non hanno ascoltato gli appelli e le valutazioni negative di , associazioni umanitarie e neanche del Vaticano.
Silvio Berlusconi si dice soddisfatto e rivendica la legge: ” E’ un provvedimento da me fortemente voluto che garantisce i cittadini”.
Quando scappa con la madre per la prima volta, Simret è poco più che una bambina.
Martedì 16 giugno 2009 è stato presentato alla Mole Antonelliana di Torino il DVD Occhi che videro , un film di Daniele Segre del 1989 che racconta le origini del cinema, la nascita del Museo a Torino e la storia della sua fondatrice, Maria Adriana Prolo.
Fonte:
http://www.articolo21.info/960/rubrica/15-quando-berlusconi-era-contro-il-reato-di.html
Gravi e indecorose le offese del ministro La Russa a Laura Boldrini
Le rabbiose offese del Ministro La Russa a Laura Boldrini avranno il solo effetto di consolidare la grande stima di cui la portavoce dell’Unhcr meritatamente gode nell’Italia sensibile ai valori dell’accoglienza e della solidarieta’.
La Fnsi e’ orgogliosa di aver lavorato e di lavorare insieme a lei, per arginare i guasti che-provocano le squallide speculazioni politiche sui temi della sicurezza, delle quali il Ministro ha offerto oggi un nuovo, pessimo esempio.* Presidente Fnsi
La sua grama esistenza, emblematizzata nella storia comico-grottesca e infine tragica di Perfettino Fumoni (Pieffe: giornalista mancato e precario senza onore né gloria), è quella stessa che in Italia interessa quasi il 12% dell’occupazione totale.
Nato a Istanbul nel 1959 da padre costruttore e una madre amante dell’arte, a neanche vent’anni Ferzan Ozpetek si trasferisce a Roma per iscriversi all’università, qui scopre il cinema e il mondo dello spettacolo e frequenta l’Accademia d’arte drammatica di Silvio D’Amico, approdando dopo quattro anni di vita romana su un vero set cinematografico.
Fonte:
http://www.articolo21.info/8463/notizia/gravi-e-indecorose-le-offese-del-ministro-la-russa.html
La riforma dei Campionati di Ciro Melillo
Nel primo quadriennio, da Vice (presidente Smiroldo), portammo i Campionati da 14 a 16 squadre per girone, dopo la seconda investitura ,quale Presidente del Settore Agonistico, delegato dal riconfermato Presidente Federale Maifredi, ho tentato di attuare il programma predisposto dal Consiglio Federale che prevedeva la riforma dei Campionati.Gli obiettivi predisposti erano: un solo Campionato Professionistico, una Lega Nazionale Dilettanti con una serie A (ex BE) su due gironi iniziali, (per poi arrivare ad uno solo), un Campionato di B,c on quattro gironi (quello di Eccellenza scompariva) la serie C (di cui alcune Regioni volevano impadronirsene) con otto gironi da 16 squadre.La Lega Nazionale promosse riunioni in tutto il territorio nazionale affinché le proposte fossero state preventivamente discusse ed accettate, ed occorre chiarire che sia il Presidente Vellucci che il suo sostituto Curioni, unitamente al D.G.
Personalmente ho preso parte ad alcune Assemblee di Lega e cito ad esempio quella di Osimo, dove i presenti, pur rammaricati dalle inevitabili riduzioni di organici dei vari Campionati, convenivano sulla necessità di attuare la programmazione proposta.Purtroppo il progetto venne ostacolato in tutti i modi da alcuni dissidenti, anche tramite una Società Sportiva, rappresentante una minoranza ostile, il cui ricorso alla Camera di Conciliazione ed Arbitrato del CONI non ebbe successo, ma creò una spaccatura nell’ambito del Consiglio Federale che fermò di fatto l’iter della programmazione.Così la riforma abortì con un feto morto rappresentato da una riduzione di organico da 16 a 14 squadre per i soli Campionati di Serie A (ex BE) e B dilettanti.Questa riduzione di squadre, essendo frutto di un aborto, successivamente, ha posto problemi nella elaborazione della formula del Campionato di serie A Dilettanti.Inoltre, occorre evidenziare un fatto importante: la Lega Nazionale in accordo con la Federazione programmò fino alla stagione 2011/12 l’obbligo degli Under nei Campionati Dilettanti ed a regime dovremmo avere una Serie A con sette Under (quattro nati 89 e tre del 91), mentre la serie B e C resteranno con tre Under.E’ evidente a questo punto che il Campionato di Serie C Nazionale resta quello che offre ai giovani la prima visibilità valida, specie se altre Società, come è stato già autorizzato dal Settore Giovanile (presidente Cardullo), avranno la possibilità di formare una squadra di Serie C con tutti Under 19, usufruendo del doppio tesseramento di giocatori che disputano il Campionato Giovanile con la società di appartenenza e quello di Serie C con altro sodalizio.
La sintesi del passato è questa, mentre oggi vengono riproposte quasi le stesse cose, ma con una grave variante, quella che i Comitati Regionali, veri ‘pensiero unico’ della Federazione, vogliono ‘regionalizzare’ la serie C, non per motivi tecnici o di promozione sportiva, ma solo per fare ‘cassa’.Così, si prospetta un ritorno al passato, con abbinamenti di due o più regioni, mentre allo stato vi sono solo pochi Comitati Territoriali che potranno permettersi di fare un Campionato con squadre della stessa regione.Le Società non saranno più tutelate nella regolarità di svolgimento del Campionato.
Quanto affermo è dettato dalla mia esperienza di dirigente, per oltre mezzo secolo, della Scandone Avellino (oggi sponsorizzata Air), allorché Campania e Puglia, che ogni anno si scambiavano la gestione, amministravano, tramite le Interzone, i Campionati.E’ veramente inconcepibile che una Serie C Nazionale possa andare a finire nel calderone della C2, confondendone l’identità, a discapito delle società, sia sul piano di prestigio sportivo, che nella priorità nei confronti degli altri sport, anche per l’assegnazione degli impianti (fatto questo non trascurabile), per finire all’impoverimento tecnico agonistico dei propri giocatori, che si vedranno privati di un miglioramento garantito solo da un’attività a carattere nazionale.
Fonte:
http://www.basketnet.it/news/103493/la_riforma_dei_campionati_di_ciro_melillo
Armstrong: «Mi alleno per il Giro»
Nella Sanremo dei centodue anni che festeggia le Cento edizioni i numeri hanno il loro significato. Quindi sette le Sanremo corse. Sette anni dall’ultima partecipazione. Sette Tour vinti, sette vite come i gatti, anche se per Lance Armstrong questa Sanremo altro non è che lo spartiacque tra un prima e un dopo. Tra il primo Armstrong e quello che oggi si rituffa nel ciclismo che conta.Sette per te, che non è solo un gioco di parole, ma fa pur sempre 21, come il numero che oggi porterà sulla maglietta. Sette compagni di squadra che lo scorteranno in Riviera, e lui che dovrà sudare le cosiddette sette camicie per verificare la sua condizione, prima del Giro, prima del Tour, prima di fare brutte figure.Per il suo primo incontro con la stampa europea, se si esclude il ritiro di Tenerife, sceglie il Castello Sforzesco: arriva scortato come un capo di stato. «La Sanremo rappresenta un pezzo di storia del ciclismo, sono felice di essere qui perché si respira l’atmosfera delle grandi classiche europee. Sarà anche un’occasione per capire a che punto è la mia condizione. Vincere? Non ha grande importanza di come finirò la gara», dice il texano che si presenta in borghese: jeans, camicia scura, golfino grigio, scarpe da jogging.Per Armstrong sarà la prima corsa europea dopo il Down Under, in Australia, e il Giro di California. «Mi sono dimenticato dell’atmosfera che si respira in Europa. Come del resto è stato in Australia, dove non conoscevo il 50% dei corridori.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337865
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